Terremoto: Se volete donare il sangue, non fatelo tutti oggi

Carissimi Donatori,

Visti gli ultimi avvenimenti drammatici accaduti nel Nostro Paese durante quest’ultima notte, Vi proponiamo qui di seguito un interessante intervista di Radio24 a Vincenzo Saturni, Presidente di Avis Nazionale per poterVi dare più informazioni possibili riguardo il comportamento che i donatori dovrebbero adottare in momenti di così grande emergenza.

Ecco qui l’intervista:

 

In seguito Vi proponiamo anche un interessante articolo tratto dalle pagine online del Magazine VITA dedicato al racconto sociale, al volontariato, alla sostenibilità economica e ambientale e, in generale, al mondo non profit.

La giornalista Antonietta Nembri propone ai suoi lettori un’interessante intervista fatta sempre a Vincenzo Saturni, Presidente di Avis Nazionale.

Noi di Avis San Colombano in questo momento di bisogno cerchiamo, nel nostro piccolo, di impegnarci a divulgare queste importanti notizie.

A presto.

AVIS COMUNALE SAN COLOMBANO.

Ecco qui di seguito il link e l’articolo stesso:

http://www.vita.it/it/article/2016/08/24/se-volete-donare-il-sangue-non-fatelo-tutti-oggi/140474/

Vincenzo Saturni, presidente di Avis nazionale spiega perché è meglio programmare le donazioni su un lungo periodo. In casi come quello del sisma che ha colpito il centro Italia c’è il rischio che le donazioni “scadano” al momento in cui servirebbero di più. In ogni caso il Centro nazionale sangue garantisce l’afflusso di plasma e derivati nelle zone colpite.

Dai social rimbalzano gli appelli a donare sangue. Ma quale è il corretto comportamento a tenere in emergenze come quella che si è verificata oggi? La corsa a donare subito è davvero utile?
Lo abbiamo chiesto a Vincenzo Saturni, presidente nazionale di Avis che come prima cosa ricorda il recente piano nazionale sangue per le maxi emergenze. «È stato approvato a luglio e prevede che in occasione di grandi emergenze, come quella di queste ore, ci sia un coordinamento che ha al suo vertice il Centro Nazionale Sangue che valuta le necessità trasfusionali e attiva una rete che partendo dal Cns allerta le strutture regionali di coordinamento e di qui le associazioni e i centri trasfusionali che contattano i donatori con chiamate programmate. In questo modo si garantisce l’afflusso di sangue in modo continuativo» spiega Saturni.

Da non trascurare, inoltre, che il Lazio – la principale regione colpita dal sisma di questa notte -, vive storicamente una problematica sul fronte trasfusionale dovuto al fatto che soprattutto su Roma vi è un grande afflusso di malati provenienti da tutta Italia «ci sono grandi centri ospedalieri d’eccellenza e per questo c’è un grosso fabbisogno». Tuttavia, il presidente di Avis, ricorda che nell’immediato – in occasioni come queste – sono fatte convergere nelle zone colpite le unità di sangue già disponibili nel sistema.

«Quando accadono eventi come queste la spinta emotiva a donare subito è fortissima, ma non bisogna dimenticare che la necessità di sangue ed emoderivati continua anche nei giorni e nei mesi successivi e che ogni giorno in Italia vengono fatte 8.600 trasfusioni. Per cui l’invito che mi sento di fare – continua Saturni – è innanzitutto di non andare sul luogo a donare, in loco nessuno è in grado di raccogliere sangue, l’unico risultato è quello di intasare le vie di comunicazione». La realtà non è come nei film d’antan, la donazione che per esempio viene fatta oggi non sarà disponibile che tra 24/30 ore.

Per Vincenzo Saturni chi desidera donare è meglio si rivolga «alle sedi Avis e alle altre associazioni che sono vicino a casa». Inoltre, ricorda che «tramite la bacheca virtuale del Centro nazionale sangue viene valutato se ci sono necessità aggiuntive, nell’immediato si mettono a disposizione le unità già disponibili, le scorte dovranno poi essere ricostruite».
Alcune settimane fa, per esempio, dopo la tragedia del deragliamento in Puglia la risposta della popolazione è stata impressionante «C’era la coda per donare, ma a un certo punto si è dovuto dire basta»., spiega il presidente nazionale Avis. «Se io, per esempio, dono oggi, per tre mesi non possono più farlo, per questo è meglio donare in modo programmato in accordo con le associazioni e i centri trasfusionali che conoscono le necessità». Un particolare da non trascurare è che i globuli rossi, per esempio “durano” 42 giorni.

Vincenzo Saturni conclude con una speranza che «la scintilla di solidarietà che si è accesa in molti oggi facendo loro pensare che la possibilità di donare il sangue sia anche per loro resti così che divengano donatori»

Perchè donare?

Perchè donare?

Donare il sangue è un gesto di solidarietà… Significa dire con i fatti che la vita di chi sta soffrendo mi preoccupa

Il sangue non è riproducibile in laboratorio ma è indispensabile alla vita, nei servizi di primo soccorso, in chirurgia nella cura di alcune malattie tra le quali quelle oncologiche e nei trapianti

Tutti domani potremmo avere bisogno di sangue per qualche motivo. Anche tu. La disponibilità di sangue è un patrimonio collettivo di solidarietà da cui ognuno può attingere nei momenti di necessità

Le donazioni di donatori periodici, volontari, anonimi, non retribuiti e consapevoli… rappresentano una garanzia per la salute di chi riceve e di chi dona


Chi può donare?
Si può donare in un’età compresa tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero) , 65 anni (età massima per proseguire l’attività di donazione per i donatori periodici), con deroghe a giudizio del medico. il peso corporeo deve essere dai di 50 Kg in su e le pulsazioni cardiache devono essere comprese tra 50-100 battiti/min (anche con frequenza inferiore per chi pratica attività sportive) .
La pressione arteriosa deve essere tra 110 e 180 mm di mercurio (Sistolica o MASSIMA) / tra 60 e 100 mm di mercurio (Diastolica o MINIMA)
Ovviamente lo stato di salute del Donatore di Sangue deve essere buono e uno stile di vita tranquillo, senza comportamenti a rischio.

Ricordiamo inoltre che l’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e l’altra è di 90 giorni.
La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 volte l’anno per gli uomini e 2 volte l’anno per le donne.
Per la donazione degli altri emocomponenti la frequenza può essere mensile sia per gli uomini che per le donne. Le donne però non possono donare sangue durante le mestruazioni o la gravidanza, e per un anno dopo il parto.


Come donare?
Chi intende diventare donatore di sangue può recarsi presso una sede o un centro di raccolta mobile Avis o un Servizio trasfusionale dell’ospedale della propria città.

Colloquio con il medico
Il colloquio aiuterà a stabilire l’idoneità e ad individuare quale tipo di donazione è più indicata: sangue intero o aferesi.
Dopo la visita medica verrà effettuato il prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l’idoneità al dono.

Accertata l’idoneità il nuovo donatore verrà invitato ad effettuare la prima donazione.

 Valutazione clinica e firma del modulo di accettazione e consenso alla donazione: Ad ogni donazione il medico per prima cosa effettuerà una valutazione clinica del donatore (battito cardiaco, pressione arteriosa, emoglobina), quindil’intervista per l’accertamento di eventuali situazioni che rendano la donazione controindicata tanto per la sicurezza del donatore che per quella del ricevente (tra cui i comportamenti a rischio intercorsi dall’ultima donazione) e richiederà al donatore la firma del consenso alla donazione. Il mattino del prelievo è preferibile essere a digiuno o aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici. Le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospenderne l’assunzione quotidiana.

Il prelievo
Il prelievo di sangue intero è assolutamente innocuo per il donatore e ha una durata di circa 5-8 minuti. Il volume massimo di sangue prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450 centimetri cubici +/- 10%.

Dopo il prelievo
Dopo il prelievo viene offerto un ristoro per reintegrare i liquidi e migliorare il comfort post donazione.
Ai lavoratori dipendenti viene riconosciuta per legge una giornata di riposo retribuita.


Non tutti sanno che…
La sicurezza degli emocomponenti trasfusi (sangue intero, globuli rossi, piastrine, plasma) costituisce l’obiettivo primario che il Servizio Sanitario Nazionale e i trasfusionisti si sono imposti.
E’ la sicurezza lo strumento attraverso il quale viene tutelata la salute dei donatori e dei pazienti.
Le indagini di laboratorio hanno, tra le altre, tre finalità principali:
Verificare la corrispondenza del gruppo sanguigno
Escludere la trasmissione di malattie infettive.
Salvaguardare la salute del donatore.
Il fabbisogno di sangue e di emocomponenti non si verifica solamente in presenza di condizioni o eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti, o durante interventi chirurgici ma anche nella cura di malattie gravi quali tumori, leucemie, anemie croniche, trapianti di organi e tessuti,….

 

Il sangue, con i suoi componenti, costituisce per molti ammalati un fattore unico e insostituibile di sopravvivenza:

  • globuli bianchi per la cura di leucemie, tumori, intossicazioni da farmaci
  • globuli rossi per la cura di anemie, emorragie
  • piastrine per malattie emorragiche
  • plasma quando vi siano state grosse variazioni quantitative dovute ad ustioni, tumori del fegato, carenza dei fattori della coagulazione non diversamente disponibili
  • plasmaderivati Fattore VIII e IX per l’emofilia A e B, immunoglobuline aspecifiche per alcune malattie immunologiche, albumina su alcune patologie del fegato e dell’intestino.gdm2016_1

    Si ringrazia il sito Avis Nazionale per le informazioni sopra citate.

 

RACCOLTA MOBILE A EXPO FONTANABUONA TIGULLIO DOMENICA 28 AGOSTO 2016

RACCOLTA MOBILE A EXPO FONTANABUONA TIGULLIO DOMENICA 28 AGOSTO  2016

Si avvisano i gentili Donatori che Domenica 28 Agosto 2016 a Calvari in occasione di Expo Fontanabuona Tigullio dalle ore 8:30 alle ore 12:30 ci sarà una Raccolta di Sangue con Autoemoteca in collaborazione con Avis Comunale Genova.

expovol

Vi segnaliamo quindi di portare con voi la Vostra tessera Avis e un documento di riconoscimento.

Inoltre ricordiamo che per donare sangue è consigliabile essere a digiuno da almeno 2 ore, ma non da più di 15.
E’ consigliabile comunque una leggera colazione a base di tè o caffè poco zuccherati accompagnati da fette biscottate o biscotti secchi.

Nell’attesa di ritrovarvi numerosi alla raccolta a San Colombano Certenoli, l’Avis San Colombano vi porge un grande Saluto!

A presto!

 

AVVISO IMPORTANTE: GRAVE CARENZA DI SANGUE

Causa GRAVE CARENZA DI SANGUE invitiamo i donatori a recarsi urgentemente presso il Centro Trasfusionale Ospedaliero a Lavagna (tel. 0185-329599) per la donazione di sangue (da lunedì a sabato dalle ore 8.00 alle 11.00).

Altrimenti vi aspettiamo alla nostra prossima raccolta mobile che sarà DOMENICA 28 AGOSTO dalle ore 8.30 alle ore 12.30 presso l’Expo Fontanabuona a Calvari.

Ringraziandovi anticipatamente per questo grande gesto di solidarietà vi porgiamo Cordiali Saluti.

AVIS COMUNALE SAN COLOMBANO.

carsangue

AVIS A EXPO FONTANABUONA TIGULLIO 2016

Anche quest’anno l’AVIS Comunale San Colombano  per conto di AVIS Provinciale Genova e in collaborazione con tutte le sedi AVIS presenti nel Tigullio sarà presente con uno stand presso l’Expo Fontanabuona Tigullio 2016 dal 27 agosto al 4 settembre. Ne approfitteremo per promuovere tutte le nostre iniziative e far conoscere la realtà Avisina! !

Inoltre, ne approfittiamo per ricordarvi che in data 28 agosto 2016 sempre presso i padiglioni di Expo Fontanabuona Tigullio saremo presenti con un’autoemoteca per effettuare una raccolta straordinaria di sangue dalle ore 8.30 alle ore 12.30. 

L’Avis Comunale San Colombano vi invita quindi a visitare il nostro stand e rinnova l’invito a donare:

Che ne dite?? Noi vi aspettiamo numerosi a Calvari dal 27 agosto al 4 settembre!!

A presto! !

AVIS COMUNALE SAN COLOMBANO.