#WorldBloodDonorDay!! AUGURI ai nostri DONATORI!!

Oggi è il #WorldBloodDonorDay, la giornata mondiale del donatore di sangue, istituita dal World Health Organization (WHO) per celebrare tutti coloro che garantiscono sempre milioni di donazioni in tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni visitate il nuovo portale del Centro Nazionale Sangue ideato in collaborazione con il Ministero della Salute, dove troverete informazioni di servizio, infografiche e storie di donatori.

Ecco alcune infografiche riassuntive interessanti:

#Infoutili: Perché donare sangue fa bene alla salute.

Curiosando su internet, navigando sul magazine web della “Fondazione Umberto Veronesi – per il progresso della scienza § il portale di chi crede nella ricerca” abbiamo letto e siamo felici di condividere questo interessante articolo del giornalista Edoardo Stucchi: Buona lettura e se vi va condividetelo sui vostri Social!

Perché donare sangue fa bene alla salute

Pochi sanno che al donatore vengono garantiti ogni anno una serie di controlli e test gratuiti con particolare attenzione a colesterolo, glicemia e trigliceridi

Perché donare sangue fa bene alla salute

Donare sangue fa bene anche al donatore. Non perchè si sottopone a un salasso (utile per le malattie da  accumulo di ferro nel sangue, oggi poco praticato), ma perché l’azione del donare comporta una presa di coscienza dell’individuo, che è stimolato a mantenere uno stile di vita sano. Donare sangue, quindi, vale il doppio, perché salva la vita a chi riceve il sangue e mantiene sano il donatore. Infatti, il sangue raccolto, prima di arrivare al letto del paziente, è controllato sia per scoprire la presenza di virus infettivi che possono trasmettere epatiti e Aids, sia per scoprire valori ematochimici che possono rivelare malattie del donatore.

LA SALUTE DEL DONATORE

Ma i controlli sul sangue prelevato non bastano. Una caratteristica, tutta italiana, è il coinvolgimento del donatore, il quale non deve essere occasionale, ma far parte di una organizzazione che lo segue nel suo percorso di donatore. La contropartita, per il donatore, è avere la certezza di essere sano. E questo gli viene confermato dai costanti controlli che vengono eseguiti sul suo sangue, attraverso una visita e un colloquio e poi attraverso l’esecuzione di test specifici.

 

LA VISITA

Il primo contatto con le organizzazioni che si occupano di raccogliere il sangue (l’Avis, in primis, ma anche molte Associazioni esistenti in tutte le Regioni e Province, collocate nei centri trasfusionali degli ospedali) avviene con la visita medica per raccogliere i dati sullo stile di vita del donatore, sulle eventuali sue malattie, sulle sue abitudini sessuali. «Non si fanno discriminazioni fra eterosessuali e omosessuali, ma si guarda al tipo di rapporti sessuali consumati che non deve  essere a rischio – precisa Domenico Giupponi, presidente dell’Avis regionale Lombardia -. Se c’è stato un contatto con un partner occasionale e senza protezione, il donatore viene escluso. Comunque, i test che facciamo oggi ci permettono di scoprire la presenza di infezioni anche se non vengono esplicitamente espressi i contatti occasionali. Il nostro obiettivo, comunque, è instaurare un contatto diretto e sincero con il donatore, la migliore garanzia per un sangue sicuro».

GLI ESAMI

Della visita fanno parte, quindi, i test infettivologici per la sifilide, le epatiti e l’Hiv, perché è importante non trasmettere tali infezioni al ricevente. Tali test vengono eseguiti ogni volta che ci si presenta per la donazione (quattro volte per l’uomo e due volte per la donna). Annualmente, poi, il donatore, viene sottoposto a esami ematochimici e di controllo del sistema epatico, renale e metabolico, con particolare attenzione al colesterolo, alla glicemia e ai trigliceridi. «E’ come avere un check-up annuale e gratuito che può mettere in evidenza uno stato di sofferenza – aggiunge Gipponi -. E se scopriamo anomalie, invitiamo il donatore a consultare il suo medico o a servirsi della nostra consulenza. A 18 mesi un’altra visita di controllo e se si evidenziano problemi di salute importanti, il candidato viene invitato a sottoporsi ad esami diagnostici specialistici e senza alcuna spesa per lui». Ecco perché il donatore di sangue è il cittadino più controllato a spese dello Stato. Almeno fino a che non si scoprirà un sostituto del sangue con un liquido artificiale. La donazione di sangue, quindi, non è pericolosa per nessuno, né per chi lo dà e né per chi lo riceve.

#Infoutili: Le banche del sangue non chiudono per ferie

Curiosando su internet, navigando sul magazine web della “Fondazione Umberto Veronesi – per il progresso della scienza § il portale di chi crede nella ricerca” abbiamo letto e siamo felici di condividere questo interessante articolo della giornalista Donatella Barus: Buona lettura e se vi va condividetelo sui vostri Social!

Si rinnovano gli appelli dei centri trasfusionali: donate sangue anche ad agosto. In estate la disponibilità di emocomponenti cala anche del 20%

Come ogni estate, dai centri trasfusionali della penisola sono partiti gli appelli a non dimenticarsi di donare il sangue, prima di partire per le vacanze o fra un escursione e l’altra. Quello fra giugno a settembre, infatti, è uno dei periodi dell’anno in cui si registra un calo della disponibilità dei diversi componentidel sangue (globuli rossi, plasma e piastrine), mentre il fabbisogno resta costante, quando non aumenta, specie nelle zone ad alta affluenza di turisti o nelle grandi città che si svuotano di donatori effettivi o potenziali.

L’EMERGENZA ESTIVA

«Un calo intorno al venti per cento è un dato storico, che si ripete ogni anno», conferma Franco Castagno, responsabile per la raccolta della Banca del Sangue della Città di Torino dell’ospedale Molinette. «Nei mesi estivi si può incorrere in una carenza soprattutto di sangue di tipo 0 negativo, più raro nella popolazione generale, quindi è il primo di cui si avverte la mancanza, e di piastrine, di cui vi è necessità costante dato che hanno una durata massima di conservazione di 5 giorni. Ecco perchè – raccomanda il medico – è importante che le donazioni siano costanti nel corso dell’anno e non si concentrino, come invece accade di solito, a giugno e dicembre».

L’ESERCITO DEI VOLONTARI

Negli ultimi anni la disponibilità di sangue in Italia è buona, i donatori abituali sono poco meno di un milione e 750 mila e la maggior parte delle Regioni riesce a far fronte autonomamente al fabbisogno di emocomponenti. Quando invece vi sono necessità superiori alle scorte disponibili, entra in gioco la “bacheca del sangue”, predisposta dal Centro Nazionale Sangue, che nella prima metà di luglio ha distribuito 1.500 unità di globuli rossi a quattro regioni, Toscana, Lazio, Puglia e Abruzzo.

IL SANGUE RARO

Una questione recentissima è poi quella del sangue raro, che presenta cioè una particolare combinazione di antigeni e che si rende necessario per curare persone che possono avere problemi di incompatibilità con le tipologie “classiche” di sangue. Più una società è multietnica, più aumenta la probabilità di situazioni di questo tipo. Ecco perchè molti esperti richiamano l’attenzione sulla necessità di donatori fra la popolazione immigrata.

DOVE VA IL SANGUE DONATO

«La destinazione prevalente delle sacche di sangue donato restano i reparti di ematologia, nel trattamento di leucemiemielomi e linfomi, per i trapianti di staminali emopoietiche», spiega ancora Castagno. «Poi ci sono le sale operatorie, anche se rispetto al passato gli interventi chirurgici richiedono molte meno trasfusioni. Soprattutto la chirurgia dei trapianti resta uno degli ambiti con le maggiori necessità di emocomponenti. Basti pensare che per un trapianto di fegato è necessaria come minimo la disponibilità di 20 sacche di globuli rossi e altrettante di plasma».

 

Consigliamo inoltre la lettura di questo interessante articolo reperibile sempre sul Magazine della Fondazione al seguente link:

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/cardiologia/limportanza-di-donare-sangue-anche-in-estate

BICICLETTATA AVIS CHIAVARI ~ CARASCO • CHIAVARI CAMMINA PEDALA GIOCA 25 maggio 2019

In collaborazione con l’Avis Comunale Chiavari, l’Avis Comunale San Colombano Certenoli è lieta di comunicarvi che sabato 25 maggio 2019 si svolgerà la manifestazione “CHIAVARI CAMMINA PEDALA GIOCA durante la quale si terrà anche l’ormai consolidata annuale BICICLETTATA che coinvolge appunto la nostra associazione e la Consorella di Chiavari.

Quest’anno la Biciclettata che porterà i nostri Ciclisti Donatori 🚴🏻‍♂️🚴‍♀️ e tutti coloro che si vorranno unire all’allegro gruppo Avisino 🎉🚴‍♀️🚴🏻‍♂️🚴‍♀️🚴🏻‍♂️🎉 partirà da Chiavari alle ore 10.30 da Piazza Matteotti e giungerà a Carasco presso il piazzale della Chiesa di Santa Maria di Sturla. All’arrivo seguirà un rinfresco e tante altre sorprese!!😉😉

La manifestazione “CHIAVARI CAMMINA PEDALA GIOCA patrocinata dal Comune di Chiavari è promossa con l’intento di supportare la mobilità leggera in città. Tutti potranno riappropriarsi di alcuni spazi cittadini invasi quotidianamente dal traffico selvaggio e per un giorno potranno godere appieno dei meravigliosi paesaggi che il nostro entroterra propone.

Per tutta Chiavari ci saranno tante attività sportive e culturali. Potremmo divertirci, usare la nostra bicicletta in tranquillità e scoprire nuovi punti di vista di Chiavari.

Durante tutta la giornata avranno luogo numerosi eventi come la Ciclopedalata AVIS CHIAVARI ~ AVIS SAN COLOMBANO CERTENOLI, visite guidate alla città di Chiavari e dimostrazioni in varie zone della città dedicate ad attività outdoor come il Parkour, lo Skateboard, il Fitwalking e il Nordic Walking.

Non mancheranno inoltre attività di intrattenimento per i più piccini!

Un ringraziamento speciale va a tutte le associazioni che hanno permesso di realizzare questa manifestazione quali: FIAB TIGULLIO, FITWALKING SCHOOL CHIAVARI, BEN-ESSERE ASD, CROCE VERDE CHIAVARESE, GENOVA PARKOUR e CONSULTA DISABILI TIGULLIO.

Augurandoci quindi di ritrovarvi NUMEROSISSIMI alla Ciclopedalata tra Chiavari e Carasco e a tutte le altre attività previste dalla manifestazione ne approfitto per lasciarvi qui di seguito il volantino della manifestazione con il programma delle attività!!

A presto e…ricordate di “mettere in circolo il vostro cuore” ( Avisino e non 😉…) e di godervi almeno per un giorno le nostre città in modo più spensierato e soprattutto più sostenibile e salutare Camminando, Pedalando e Giocando!!

#Infoutili: Strategia DPDP!!

Curiosando nella pagina Facebook di Avis Nazionale abbiamo trovato quest interessante articoletto che vogliamo condividere con tutti i Nostri Cari Donatori:

Nel periodo acuto di raffreddore, congiuntivite, asma, prurito o dermatite, non è possibile donare il sangue o i suoi derivati nonostante non si siano assunti medicinali.
In caso di terapia a base di antistaminici occorre attendere un periodo di 10 giorni dalla sospensione, sempre che la manifestazione allergica NON si ripresenti nel corso di tale periodo poiché, sul piano clinico, l’effetto terapeutico degli antistaminici è prolungato, anche a distanza dalla sospensione del farmaco fino a 7-10 giorni.
Quindi adottate la strategia #DPDP: Andate a donare prima dei pollini!
#Avis #allergia

avisall

A presto con altre nuove ed interessanti #Infoutili !!

AUGURI E #INFOUTILI

Il Direttivo Avis comunale San Colombano Certenoli, cogliendo l’occasione per porgere a tutte le nostre Donatrici i migliori auguri per la Festa della Donna, ne approfitta per mostrarvi questa interessante scheda informativa tratta dalla pagina Facebook del Centro Nazionale Sangue inerente tutte le informazioni più utili. Buona lettura!!

donne sangue

#Infoutili : Quali esami fanno i donatori? Donare serve per controllare la nostra salute? Un video per voi!

Dalla pagina Facebook di Avis Nazionale condividiamo questo interessante video per fare chiarezza su cosa implica e comporta  essere Donatori di Sangue! Buona visione!!

#Infoutili : PERCHE’ I GRUPPI SANGUIGNI SONO DIVERSI?

Prendendo spunto dalla Pagina Facebook di Avis Provinciale Genova e dal  sito di Avis Nazionale pubblichiamo il seguente interessante articolo del 01/02/2019 inerente le diverse tipologie di gruppi sanguigni:

Facciamo un salto indietro nel tempo. A inizi Novecento, il biologo austriaco Karl Landsteiner fa luce su una importante scoperta: esistono 4 gruppi sanguigni, A – B – AB – 0.

Qual è la ragione della diversità? La presenza – o meno – di agglutinogeni, sostanze antigeni presenti negli eritrociti di ogni persona.

La classificazione dei gruppi sanguigni

Due sono gli agglutinogeni, A e B; dunque, chi ne possiede o l’uno o l’altro si ritroverà con il gruppo sanguigno A o B; chi li possiede entrambi avrà il gruppo sanguigno AB. Infine, i soggetti privi di agglutinogeni apparterranno al gruppo Zero.

Nel plasma, invece, sono presenti anche le agglutinine, cioè anticorpi Anti-A , Anti-B , che possono agglutinare i globuli rossi che contengono l’antigene estraneo (A e B). In altri termini:

  • i soggetti del gruppo sanguigno A presentano l’agglutinina anti-B;
  • i soggetti del gruppo sanguigno B hanno l’agglutinina anti-A;
  • i soggetti del gruppo sanguigno AB (“recettori universali”) non presentano agglutinine;
  • i soggetti del gruppo 0 hanno in loro tutte e due le agglutinine (sono donatori universali).

 

Qual è la compatibilità dei gruppi sanguigni?

La scoperta di Landsteiner non si ferma, però, solo agli agglutinogeni A e B. Lo scienziato individua anche un terzo agglutinogeno: “Rh”. L’85% dei soggetti presenta Rh positivo (Rh+). Il 15%, Rh negativo (Rh-).

Da qui la necessità di capire qual è la compatibilità tra i diversi gruppi.

  • Gruppo 0 Rh-: può essere donato a tutti (a prescindere dal gruppo), vista l’assenza di antigeni sui globuli rossi e l’assenza del fattore Rhesus.
  • Gruppo 0 Rh+: i soggetti con tale gruppo possono ricevere solo da persone con gruppo Zero (Rh+ o Rh-). Il fattore Rhesus positivo limita poi la donazione solo a persone con fattore Rhesus +, a prescindere dal gruppo sanguigno.
  • Gruppo A Rh-: l’antigene A permette la donazione a persone di gruppo A o AB. Si può ricevere, invece, solo da soggetti di gruppo A- o 0, per la presenza dell’agglutinina beta nel plasma.
  • Gruppo A Rh+: può donare sangue a persone A+ e AB+ e ricevere da 0+, 0-, A+ ed A-.
  • Gruppo B Rh-: l’antigene B fa sì che si possa donare il sangue soltanto a persone di gruppo B e AB. La presenza dell’agglutinina alfa nel plasma rende possibile ricevere sangue solo di gruppo 0- o B.
  • Gruppo B Rh+: può donare sangue a B+ e AB+ e ricevere da 0 e B.
  • Gruppo AB Rh-: può donare sangue solo al gruppo AB, vista la presenza di entrambi gli antigeni sui globuli rossi. La mancanza di agglutinine rende possibile ricevere da tutti i gruppi con fattore Rh-.
  • Gruppo AB Rh+: può donare sangue solo a persone con sangue AB+, ma ricevere da tutti i gruppi, a prescindere dal Rh.

 

L’importanza della compatibilità nelle trasfusioni

Dell’importanza del sangue per le trasfusioni è inutile discutere, invece, è utile ricordare che le tecniche recenti di estrazioni di emoderivati (per esempio, il fattore VIII nell’emofilia) o le moderne tecniche di exanguino trasfusione totale o di plasmaferesi (spesso manovre salvavita nei casi di gravissime intossicazioni e avvelenamenti, o gravi situazioni di shock) costituiscono ulteriori indicazioni per la raccolta del sangue.

Pure bene sottolineare che, nonostante le compatibilità assolute per quanto riguarda gli antigeni contenuti nei globuli rossi (ci sono molti altri antigeni in genere ricercati e qui non citati per brevità), viene di solito effettuata una prova di compatibilità fra il sangue del donatore e il sangue disponibile.

La sequenza prevede di solito:

  • prelievo per compatibilità;
  • ricerca del sangue disponibile;
  • prova di compatibilità;

In casi di emergenza, invece, si ricorre solo al sangue dello stesso gruppo o sangue donatore universale 0 Rh negativo.

Importante è, quindi, avere sempre sangue a disposizione – grazie ai donatori -, così da aiutare chi si trova in stato di necessità: “Donare il sangue rappresenta il più grande atto di vita che chiunque può compiere” (Margaret Chan, ex direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità).

 

A cura del dr. Antonio Silvestri (Medico Olistico, Specialista in Malattie Infettive, Perfezionato in Tossicologia), in collaborazione con pazienti.it

A presto!
Avis Comunale San Colombano Certenoli.

#Infoutili: PERMESSI LAVORATIVI PER DONAZIONE DI SANGUE

Carissimi Donatori,

Prendendo spunto dalla pagina Facebook della nostra Consorella Avis Chiavari e dall’articolo di Gianlorenzo Perri pubblicato dal sito internet OrizzonteScuola.it ne approfittiamo per pubblicare il loro interessante e dettagliato articolo inerente l’argomento dei permessi lavorativi per la donazione di sangue in modo tale da porre ulteriore chiarezza sulla questione:

Il dipendente, sia esso in regime di part-time o di full-time, che desidera donare il sangue è tutelato dall’art. 1 L.13 luglio 1967 n. 584; questi ha diritto ad astenersi dall’intera giornata di lavoro in cui viene effettuata la donazione.

I dipendenti devono considerarsi a tutti gli effetti in servizio, anche ai fini del periodo di prova o dell’anno di formazione; essendo considerata giornata lavorativa a tutti gli effetti, non è prevista alcuna decurtazione di stipendio e tale giornata concorre ai fini pensionistici, del TFR e della tredicesima.

Per poter fruire della donazione il lavoratore dovrà presentare domanda o comunicare all’ufficio di segreteria, entro tre giorni antecedenti, il giorno in cui intende effettuare la donazione.

Successivamente deve produrre un certificato nel quale si attesta l’ora, il giorno e il quantitativo di sangue che il dipendente ha gratuitamente donato.

Nel caso, per motivi sanitari la donazione, non potesse essere effettuata o se venisse effettuata parzialmente, il lavoratore dovrà farsi rilasciare un certificato nel quale verrà specificato il giorno e l’ora e l’attestazione della mancata o parziale donazione.

Questi sarà giustificato per il tempo necessario per l’accesso al centro di raccolta del sangue e per il ritorno al lavoro.

Tale assenza, cumulabile con qualsiasi altra tipologia di permesso retribuito, NON deve essere in alcun modo giustificata e viene regolarmente retribuita.

La concessione del permesso (accertate che vi siano le tempistiche necessarie tra una donazione e l’altra) è obbligatoria. Questa NON può essere ritardata o rinviata anche in presenza di eccezionali esigenze di servizio.

Per far si che la donazione valga come tale, deve essere donato non meno di 250 grammi di sangue. Tale limite non è da considerarsi in caso di donazione di emocomponenti,

Il prelievo deve essere effettuato presso un centro trasfusionale fisso o mobile o un centro di produzione di emoderivati regolarmente autorizzato dal Ministero della Sanità.

E’ previsto che tra una donazione e l’altra intercorrono le seguenti tempistiche:

  • Il numero massimo di donazioni di sangue intero nell’anno non deve essere superiore a 4 all’anno per l’uomo e per la donna non in età fertile, a 2 per la donna in età fertile

  • L’intervallo di tempo minimo consentito tra due donazioni di plasma e di 14 giorni;

  • L’intervallo tra una donazione di plasma e una di sangue intero o di cellule e’ di 14 giorni;

  • L’intervallo tra una donazione di sangue intero o di cellule e una di plasma e’ di 30 giorni

  • L’intervallo minimo consentito tra due piastrinoaferesi è di 14 giorni;

  • L’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero ed una piastrinoaferesi è di 30 giorni.

La giornata di riposo deve essere computata in 24 ore a partire dal momento in cui il dipendente si è assentato dal lavoro per il prelievo del sangue.

Esempio calcolo permesso per donazione sangue nel caso di settimana corta

https://www.orizzontescuola.it/guida/permessi-per-donazione-sangue-la-guida-con-tabella/

Nella speranza di aver fatto cosa gradita cogliamo l’occasione per Salutarvi e ringraziarvi per ogni Vostro grande gesto di solidarietà.

Avis Comunale San Colombano Certenoli.