#Infoutili: Il sangue, un prezioso elemento

Gentili Donatori, in questo video AVIS NAZIONALE illustra le principali caratteristiche del sangue e le sue insostituibili funzioni. Buona visione!

#CuriositAvis: In che modo le donazioni di sangue sono utili ai trapianti d’organo?

“Curiosando su internet, navigando sul magazine web della “Fondazione Umberto Veronesi – per il progresso della scienza § il portale di chi crede nella ricerca” abbiamo letto e siamo felici di condividere questo interessante articolo della Redazione pubblicato il 14/03/2017: Buona lettura e se vi va condividetelo sui vostri Social!

Produrre sangue in laboratorio non è ancora possibile, nonostante alcune evidenze sperimentali. Ecco perché donare il sangue rimane ancora un gesto salvavita trapianti d’organosono interventi complessi che, spesso, necessitano di trasfusioni. Proprio per questo, il nostro obiettivo è di creare sinergie comunicative tra la donazione di organi, tessuti, cellule e di sangue.

Rientrano tutte nella più ampia cornice della cultura del dono, da diffondere soprattutto tra le nuove generazioni.

Il sangue, al pari degli organi, non può essere ancora creato in laboratorio, nonostante alcune evidenze sperimentali.

Per far fronte alle richieste dei pazienti, dunque, c’è ancora bisogno di un gesto di solidarietà e attenzione verso gli altri.”


#Infoutili: Strategia DPDP!!

Curiosando nella pagina Facebook di Avis Nazionale abbiamo trovato quest interessante articoletto che vogliamo condividere con tutti i Nostri Cari Donatori:

Nel periodo acuto di raffreddore, congiuntivite, asma, prurito o dermatite, non è possibile donare il sangue o i suoi derivati nonostante non si siano assunti medicinali.
In caso di terapia a base di antistaminici occorre attendere un periodo di 10 giorni dalla sospensione, sempre che la manifestazione allergica NON si ripresenti nel corso di tale periodo poiché, sul piano clinico, l’effetto terapeutico degli antistaminici è prolungato, anche a distanza dalla sospensione del farmaco fino a 7-10 giorni.
Quindi adottate la strategia #DPDP: Andate a donare prima dei pollini!
#Avis #allergia

avisall

A presto con altre nuove ed interessanti #Infoutili !!

#Infoutili : Quali esami fanno i donatori? Donare serve per controllare la nostra salute? Un video per voi!

Dalla pagina Facebook di Avis Nazionale condividiamo questo interessante video per fare chiarezza su cosa implica e comporta  essere Donatori di Sangue! Buona visione!!

#Infoutili : PERCHE’ I GRUPPI SANGUIGNI SONO DIVERSI?

Prendendo spunto dalla Pagina Facebook di Avis Provinciale Genova e dal  sito di Avis Nazionale pubblichiamo il seguente interessante articolo del 01/02/2019 inerente le diverse tipologie di gruppi sanguigni:

Facciamo un salto indietro nel tempo. A inizi Novecento, il biologo austriaco Karl Landsteiner fa luce su una importante scoperta: esistono 4 gruppi sanguigni, A – B – AB – 0.

Qual è la ragione della diversità? La presenza – o meno – di agglutinogeni, sostanze antigeni presenti negli eritrociti di ogni persona.

La classificazione dei gruppi sanguigni

Due sono gli agglutinogeni, A e B; dunque, chi ne possiede o l’uno o l’altro si ritroverà con il gruppo sanguigno A o B; chi li possiede entrambi avrà il gruppo sanguigno AB. Infine, i soggetti privi di agglutinogeni apparterranno al gruppo Zero.

Nel plasma, invece, sono presenti anche le agglutinine, cioè anticorpi Anti-A , Anti-B , che possono agglutinare i globuli rossi che contengono l’antigene estraneo (A e B). In altri termini:

  • i soggetti del gruppo sanguigno A presentano l’agglutinina anti-B;
  • i soggetti del gruppo sanguigno B hanno l’agglutinina anti-A;
  • i soggetti del gruppo sanguigno AB (“recettori universali”) non presentano agglutinine;
  • i soggetti del gruppo 0 hanno in loro tutte e due le agglutinine (sono donatori universali).

 

Qual è la compatibilità dei gruppi sanguigni?

La scoperta di Landsteiner non si ferma, però, solo agli agglutinogeni A e B. Lo scienziato individua anche un terzo agglutinogeno: “Rh”. L’85% dei soggetti presenta Rh positivo (Rh+). Il 15%, Rh negativo (Rh-).

Da qui la necessità di capire qual è la compatibilità tra i diversi gruppi.

  • Gruppo 0 Rh-: può essere donato a tutti (a prescindere dal gruppo), vista l’assenza di antigeni sui globuli rossi e l’assenza del fattore Rhesus.
  • Gruppo 0 Rh+: i soggetti con tale gruppo possono ricevere solo da persone con gruppo Zero (Rh+ o Rh-). Il fattore Rhesus positivo limita poi la donazione solo a persone con fattore Rhesus +, a prescindere dal gruppo sanguigno.
  • Gruppo A Rh-: l’antigene A permette la donazione a persone di gruppo A o AB. Si può ricevere, invece, solo da soggetti di gruppo A- o 0, per la presenza dell’agglutinina beta nel plasma.
  • Gruppo A Rh+: può donare sangue a persone A+ e AB+ e ricevere da 0+, 0-, A+ ed A-.
  • Gruppo B Rh-: l’antigene B fa sì che si possa donare il sangue soltanto a persone di gruppo B e AB. La presenza dell’agglutinina alfa nel plasma rende possibile ricevere sangue solo di gruppo 0- o B.
  • Gruppo B Rh+: può donare sangue a B+ e AB+ e ricevere da 0 e B.
  • Gruppo AB Rh-: può donare sangue solo al gruppo AB, vista la presenza di entrambi gli antigeni sui globuli rossi. La mancanza di agglutinine rende possibile ricevere da tutti i gruppi con fattore Rh-.
  • Gruppo AB Rh+: può donare sangue solo a persone con sangue AB+, ma ricevere da tutti i gruppi, a prescindere dal Rh.

 

L’importanza della compatibilità nelle trasfusioni

Dell’importanza del sangue per le trasfusioni è inutile discutere, invece, è utile ricordare che le tecniche recenti di estrazioni di emoderivati (per esempio, il fattore VIII nell’emofilia) o le moderne tecniche di exanguino trasfusione totale o di plasmaferesi (spesso manovre salvavita nei casi di gravissime intossicazioni e avvelenamenti, o gravi situazioni di shock) costituiscono ulteriori indicazioni per la raccolta del sangue.

Pure bene sottolineare che, nonostante le compatibilità assolute per quanto riguarda gli antigeni contenuti nei globuli rossi (ci sono molti altri antigeni in genere ricercati e qui non citati per brevità), viene di solito effettuata una prova di compatibilità fra il sangue del donatore e il sangue disponibile.

La sequenza prevede di solito:

  • prelievo per compatibilità;
  • ricerca del sangue disponibile;
  • prova di compatibilità;

In casi di emergenza, invece, si ricorre solo al sangue dello stesso gruppo o sangue donatore universale 0 Rh negativo.

Importante è, quindi, avere sempre sangue a disposizione – grazie ai donatori -, così da aiutare chi si trova in stato di necessità: “Donare il sangue rappresenta il più grande atto di vita che chiunque può compiere” (Margaret Chan, ex direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità).

 

A cura del dr. Antonio Silvestri (Medico Olistico, Specialista in Malattie Infettive, Perfezionato in Tossicologia), in collaborazione con pazienti.it

A presto!
Avis Comunale San Colombano Certenoli.

#Infoutili: PERMESSI LAVORATIVI PER DONAZIONE DI SANGUE

Carissimi Donatori,

Prendendo spunto dalla pagina Facebook della nostra Consorella Avis Chiavari e dall’articolo di Gianlorenzo Perri pubblicato dal sito internet OrizzonteScuola.it ne approfittiamo per pubblicare il loro interessante e dettagliato articolo inerente l’argomento dei permessi lavorativi per la donazione di sangue in modo tale da porre ulteriore chiarezza sulla questione:

Il dipendente, sia esso in regime di part-time o di full-time, che desidera donare il sangue è tutelato dall’art. 1 L.13 luglio 1967 n. 584; questi ha diritto ad astenersi dall’intera giornata di lavoro in cui viene effettuata la donazione.

I dipendenti devono considerarsi a tutti gli effetti in servizio, anche ai fini del periodo di prova o dell’anno di formazione; essendo considerata giornata lavorativa a tutti gli effetti, non è prevista alcuna decurtazione di stipendio e tale giornata concorre ai fini pensionistici, del TFR e della tredicesima.

Per poter fruire della donazione il lavoratore dovrà presentare domanda o comunicare all’ufficio di segreteria, entro tre giorni antecedenti, il giorno in cui intende effettuare la donazione.

Successivamente deve produrre un certificato nel quale si attesta l’ora, il giorno e il quantitativo di sangue che il dipendente ha gratuitamente donato.

Nel caso, per motivi sanitari la donazione, non potesse essere effettuata o se venisse effettuata parzialmente, il lavoratore dovrà farsi rilasciare un certificato nel quale verrà specificato il giorno e l’ora e l’attestazione della mancata o parziale donazione.

Questi sarà giustificato per il tempo necessario per l’accesso al centro di raccolta del sangue e per il ritorno al lavoro.

Tale assenza, cumulabile con qualsiasi altra tipologia di permesso retribuito, NON deve essere in alcun modo giustificata e viene regolarmente retribuita.

La concessione del permesso (accertate che vi siano le tempistiche necessarie tra una donazione e l’altra) è obbligatoria. Questa NON può essere ritardata o rinviata anche in presenza di eccezionali esigenze di servizio.

Per far si che la donazione valga come tale, deve essere donato non meno di 250 grammi di sangue. Tale limite non è da considerarsi in caso di donazione di emocomponenti,

Il prelievo deve essere effettuato presso un centro trasfusionale fisso o mobile o un centro di produzione di emoderivati regolarmente autorizzato dal Ministero della Sanità.

E’ previsto che tra una donazione e l’altra intercorrono le seguenti tempistiche:

  • Il numero massimo di donazioni di sangue intero nell’anno non deve essere superiore a 4 all’anno per l’uomo e per la donna non in età fertile, a 2 per la donna in età fertile

  • L’intervallo di tempo minimo consentito tra due donazioni di plasma e di 14 giorni;

  • L’intervallo tra una donazione di plasma e una di sangue intero o di cellule e’ di 14 giorni;

  • L’intervallo tra una donazione di sangue intero o di cellule e una di plasma e’ di 30 giorni

  • L’intervallo minimo consentito tra due piastrinoaferesi è di 14 giorni;

  • L’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero ed una piastrinoaferesi è di 30 giorni.

La giornata di riposo deve essere computata in 24 ore a partire dal momento in cui il dipendente si è assentato dal lavoro per il prelievo del sangue.

Esempio calcolo permesso per donazione sangue nel caso di settimana corta

https://www.orizzontescuola.it/guida/permessi-per-donazione-sangue-la-guida-con-tabella/

Nella speranza di aver fatto cosa gradita cogliamo l’occasione per Salutarvi e ringraziarvi per ogni Vostro grande gesto di solidarietà.

Avis Comunale San Colombano Certenoli.

#Infoutili: Donazione sangue e permessi lavorativi

Curiosando in rete alla ricerca di informazioni utili da divulgare ai nostri Donatori ci siamo imbattuti in questo interessante articolo tratto dal sito internet http://www.donatori-sanmarco.it e ne approfittiamo per condividerlo insieme a voi!!:

Donare è un grande gesto di altruismo ed è bene sapere che chi dona lo fa senza ricevere alcun compenso, in una forma totalmente gratuita. Spesso ci sentiamo dire che donare è impegnativo, soprattutto per chi lavora che ha bisogno di chiedere qualche ora di permesso.

Non tutti sanno, però, che al lavoratore dipendente che dona il suo sangue gratuitamente ha diritto ad una giornata di riposo indennizzata.

Per fare maggiore chiarezza sull’argomento riportiamo quanto scritto sul sito dell’INPS (http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=5802):

Per avere diritto alla giornata di riposo, il lavoratore deve assicurarsi che il prelievo sia:

  • effettuato presso Centri autorizzati dal Ministero della Sanità (Centro di raccolta fisso o mobile, Centro trasfusionale o Centro di produzione di emoderivati);
  • effettuato un prelievo minimo di 250 grammi.

E’ bene specificare che la giornata di riposo spetta a:

  • a tutti i lavoratori dipendenti con qualsiasi qualifica, assicurati presso l’Inps, indipendentemente dal settore lavorativo.

Non spetta:

  • ai lavoratori autonomi;
  • ai lavoratori che versano contributi nella gestione separata.

Cosa Fare?

In caso di donazione di sangue, il lavoratore verrà retribuito regolarmente dal datore di lavoro.

Sarà il datore di lavoro a chiedere il rimborso, alla sede Inps di competenza, di quanto anticipato al lavoratore.

Possono richiedere il rimborso solo:

  • i datori di lavoro non tenuti alla denuncia contributiva;
  • gli artigiani che occupano solo apprendisti.

Alla domanda devono essere allegati, per ciascun donatore:

  • la dichiarazione del donatore;
  • il certificato medico.

La domanda di rimborso deve essere inoltrata alla Sede Inps di competenza entro la fine del mese successivo a quello in cui il lavoratore ha donato il sangue.

A presto per altre #infoutili !!

#CURIOSITAVIS DONATORI GLUTEN FREE

Donatori Gluten Free all’appello!!!

Dalla pagina Facebook di AVIS Nazionale condividiamo questa importantissima curiosità:

Fino al 2005 le persone affette da questa malattia non potevano donare.
Con il D.L. 3 Marzo 2005 e con il D.L. 2 Novembre 2015 invece si conferma la possibilità di donazione sia di plasma che di sangue per le persone celiache che seguono una dieta senza glutine #Avis #celichia #glutenfree #celiachiaitalia

curavis