#Infoutili: Aggiornamento emergenza Coronavirus

Dalla pagina Facebook di Avis Nazionale condividiamo qui il loro messaggio inerente l’emergenza #Coronavirus : Il presidente di Avis Nazionale Gianpietro Briola fa il punto sulla vicenda #coronavirus rispetto ai donatori di sangue:
“Sentito il Centro Nazionale Sangue, possiamo confermare che non vi sono indicazioni alla sospensione se non per alcune categorie, come già indicato dalla circolare del 20 febbraio.
(che potete approfondire qui https://www.avis.it/2020/02/20/coronavirus-nuove-disposizioni-di-sicurezza-del-cns-per-le-trasfusioni-di-emocomponenti-labili/).
Per quanto riguarda le situazioni locali e le misure specifiche da adottare, si fa riferimento alle ordinanze di merito e all’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri di ieri, 22 febbraio, che ha rafforzato le misure di contenimento.
In generale si dona il sangue solo quando si è in buona salute, quindi i donatori devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell’autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili. È opportuno poi avere la sensibilità di comunicare alla struttura trasfusionale se tali sintomi sono comparsi nei 15 giorni dopo la donazione.
Insomma, vige il principio di massima precauzione, ma è importante ribadire che il nostro sistema trasfusionale è sicuro e di qualità.
Come #AVIS, insieme alle istituzioni nazionali e locali, stiamo costantemente monitorando la situazione e dando aggiornamenti puntuali.
È molto importante tenere i nervi saldi, informarsi solo da fonti ufficiali e in generale, nella stragrande maggioranza del Paese, continuare a donare”.

#Infoutili: Il sangue, un prezioso elemento

Gentili Donatori, in questo video AVIS NAZIONALE illustra le principali caratteristiche del sangue e le sue insostituibili funzioni. Buona visione!

#Infoutili : Quali esami fanno i donatori? Donare serve per controllare la nostra salute? Un video per voi!

Dalla pagina Facebook di Avis Nazionale condividiamo questo interessante video per fare chiarezza su cosa implica e comporta  essere Donatori di Sangue! Buona visione!!

#dialettisolidali per #90Avis

Dalla pagina Facebook di Avis Nazionale leggiamo e condividiamo questa divertente e importante iniziativa:

Avete mai pensato che il sangue è ciò che ci accomuna tutti, dal Nord al Sud Italia, dalla grande città al piccolo paese? Da queste considerazioni è nata la nostra nuova campagna #dialettisolidali, che ha visto il coinvolgimento diretto di volontari e riceventi. Ecco il primo spot!

 

Che ne pensate?? se conoscete altri proverbi o modi di dire sul sangue in altri #dialettisolidali italiani fateceli conoscere!!! postate il vostro proverbio in dialetto e condividetelo con l’hashtag  #dialettisolidali e #90Avis !

A presto!!

Donare il sangue? Aiuta anche chi lo fa

Dal Quotidiano genovese Il Secolo XIX leggiamo e condividiamo questo importante messaggio di Fabio di Todaro pubblicato online nella sezione “Salute e benessere”:

Lo si fa per la salute degli altri, ma ormai non ci sono dubbi: i benefici valgono anche per quella propria. Donare il sangue, come fanno ogni anno 1,7 milioni di italiani, è una scelta che contribuisce a migliorare la salute anche di chi compie il nobile gesto. Maggiore attenzione alla prevenzione, via libera all’adozione di stili di vita più sani, nuovi rapporti sociali da coltivare: recarsi con regolarità in un centro trasfusionale aiuta a salvare le vite degli altri e a prendersi un po’ più cura pure della propria. Quello che era il punto di vista di quasi tutti gli specialisti, è stato adesso sancito da un’indagine condotta su oltre mille donatori.

CHI DONA IL SANGUE SI PRENDE PIÙ CURA DEL PROPRIO CORPO
A volerla è stata l’Associazione Volontari Italiani Sangue (Avis), che per il suo novantesimo anniversario ha realizzato una ricerca mirata a valutare il ritorno sociale, economico e sanitario di una scelta che, assunta singolarmente, può contribuire al salvataggio di tre vite umane. L’indagine, condotta in collaborazione con il Cergas Bocconi, ha chiamato in causa oltre mille donatori abituali. Dai dati raccolti, presentati per la prima volta lunedì a Montecitorio, è emerso che circa il 13 per cento dei donatori ha potuto usufruire di una diagnosi precoce attraverso i test sierologici e le visite specialistiche che precedono la donazione.
Un aspetto che, oltre ad aumentare le chance di guarigione del donatore, ha contribuito a determinare un risparmio per le casse del Servizio Sanitario Nazionale. Ma sono state soprattutto le modifiche apportate al proprio stile di vita a rafforzare l’opportunità di una simile scelta. Più di un donatore su due (il 56,8 per cento) ha affermato di aver cambiato le proprie abitudini a tavola proprio in ragione dell’appartenenza a un’associazione di volontariato, mentre più di uno su tre (47,8 per cento) ha ridotto il consumo giornaliero o settimanale di alcolici.
A ciò occorre aggiungere la quota di poco superiore (42,3 per cento) di adulti che ha ridotto o progressivamente eliminato il vizio del fumo e l’aumento del tempo dedicato all’attività fisica dichiarato dagli intervistati. Come dire: seppure non si ritenesse sufficiente la possibilità di salvare la vita di un’altra persona, ecco altre quattro buone ragioni per donare il sangue.
I RISVOLTI SOCIALI
«La Vis di Avis» – questo il nome dato alla ricerca – si è soffermata inoltre sui benefici in campo relazionale e sociale. Pure in questo caso i risultati sono stati favorevoli alla donazione, se poco meno di un volontario su tre ha dichiarato di aver stretto nuovi rapporti con altri associati: con una media di 5,1 nuove persone conosciute. Una quota molto alta dei donatori – superiore a due terzi – ha affermato di «aver accresciuto il senso di soddisfazione e autorealizzazione dalla partecipazione alle attività dell’associazione». Mentre quasi un terzo di essi, dopo aver compiuto il nobile gesto, s’è dimostrato più sensibile ad altre cause di volontariato, dichiarandosi pronto ad aumentare le erogazioni liberali nei confronti di altre organizzazioni non profit.

LA GESTIONE DELLE EMERGENZE

Facendo leva sulle positive ricadute sanitarie e sociali, l’auspicio dell’Avis, fondata a Milano nel 1927 e oggi in grado di arruolare oltre un milione di donatori, è quello di incrementare il numero dei donatori italiani. Grazie alle donazioni su base volontaria, da tempo il Paese è autosufficiente nel garantire le terapie trasfusionali a tutti i bisognosi. Ma ci sono alcuni momenti dell’anno – in inverno durante l’epidemia influenzale e in piena estate – in cui il numero dei donatori cala e le scorte si assottigliano.

La gestione ordinaria, in molti casi, non viene posta a rischio. Ma è in concomitanza con un’emergenza, come quelle recenti verificatesi in occasione dell’incidente ferroviario di Andria e del terremoto di Amatrice, che la riduzione delle scorte rischia di manifestarsi in maniera improvvisa. Da qui la necessità di «educare i donatori e la cittadinanza alle situazioni di emergenza, ricordando che il modo migliore per sostenere le necessità trasfusionali è una donazione di sangue ed emocomponenti programmata, periodica e associata», per dirla con le parole di Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue (Fidas).

INDICAZIONI PER DIVENTARE DONATORI

Vale allora la pena ricordare che si può donare il sangue a partire dai 18 anni e fino ai 70, considerando però che nell’ultimo quinquennio la donazione è consentita da poco più di un anno, previa però «valutazione clinica dei principali fattori di rischio correlati all’età» da parte dei medici del centro trasfusionale a cui ci si rivolge. Il sangue donato può essere utilizzato interamente o nelle sue donazione singole componenti – piastrine, plasma, globuli rossi – per trattare un’ampia gamma di condizioni: dalla talassemia all’emorragie durante il parto, dalla penuria di globuli rossi e piastrine che affrontano i malati oncologi sottoposti a chemioterapia alle necessità che possono riguardare le vittime di guerre o di disastri naturali.

Senza trascurare tutti quei pazienti prossimi a sottoporsi a un trapianto d’organo o a un intervento chirurgico invasivo, nel corso del quale non di rado si rende necessario il ricorso a una trasfusione di sangue. Aiutarli è semplice. Al termine di un colloquio con uno specialista, il volontario definisce il tipo di donazione più indicata: sangue intero o aferesi (plasma o piastrine). Segue un prelievo necessario ad accertare l’idoneità e propedeutico alla donazione, che può essere ripetuta ogni tre (per gli uomini) o sei mesi (le donne). Si può donare con maggior frequenza (ogni quindici giorni) a seguito di una procedura di aferesi.

Twitter @fabioditodaro

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EMERGENZA SANGUE

Dalla pagina Facebook di Avis Provinciale Genova leggiamo e condividiamo:

Liguria

EMERGENZA SANGUE: ASSESSORE VIALE “SITUAZIONE GESTITA DA CENTRI TRASFUSIONALI. CHI PUÒ VADA A DONARE”.

giovedì 12 gennaio 2017
GENOVA. “Rivolgo un ulteriore forte appello per uno sforzo di generosità ai donatori e ai cittadini tutti: chi può vada a donare in questi giorni nelle sedi predisposte. Contiamo sulla generosità dei liguri per poter rientrare in una “normalità operativa” già dalla settimana prossima”. Così la vicepresidente e assessore alla Sanità della Regione Liguria, a fronte della carenza di sangue su sul territorio.
“Esiste un’emergenza nazionale, certificata dal Centro Nazionale Sangue, di carenza di oltre 2000 sacche di sangue – spiega la vicepresidente Viale – con una richiesta di attivare tutte le misure per favorire la raccolta di questo prezioso componente. A causa dell’influenza, del freddo e delle festività, la generosità dei donatori e delle loro associazioni ha subito, purtroppo, una significativa contrazione, per cui la situazione presenta, ad oggi, una grave carenza di sangue anche in Liguria, in particolare per i gruppi 0 positivo e B negativo e positivo. Per avere un’idea, dall’inizio dell’anno ad oggi abbiamo avuto circa 1580 donatori a fronte di oltre 2000 richieste. Questa situazione – rassicura l’assessore regionale alla Sanità – è comunque gestita in modo adeguato dalle strutture trasfusionali liguri e questo ha consentito, ad oggi, di limitare le conseguenze al rinvio di 48 ore di un solo intervento all’Ospedale San Martino di Genova e un intervento di cardiochirurgia a Rapallo, riducendo anche il disagio – conclude – ai pazienti border-line per necessità trasfusionale”.

Elenco raccolte mobili per l’anno 2017!

Cari donatori e non (sperando prima o poi che lo diventiate 😉 ), Qui di seguito vi elenchiamo le date  delle nostre raccolte mobili per l’anno 2017!

Vi ricordiamo che le raccolte saranno effettuate con l’autoemoteca in giro per tutto il comprensorio; inoltre ogni raccolta avrà luogo sempre dalle ore 8:00 alle 12:00.

DOMENICA 5 MARZO 2017 a BORZONASCA in Piazza Severino

SABATO 18 MARZO 2017 a CARASCO in Piazza Umberto I°

DOMENICA 9 APRILE 2017 a SAN COLOMBANO CERTENOLI presso ACLI SAN COLOMBANO

DOMENICA 7 MAGGIO 2017 a PIANEZZA in PIAZZA VITTORIO VENETO

DOMENICA 2 LUGLIO 2017 a BORZONASCA in Piazza Severino

DOMENICA 13 AGOSTO 2017 a PIANEZZA in PIAZZA VITTORIO VENETO

SABATO 16 SETTEMBRE 2017  a CARASCO in Piazza Umberto I°

DOMENICA 8 OTTOBRE 2017 a BORZONASCA in Piazza Severino

DOMENICA 26 NOVEMBRE 2017 a PIANEZZA in PIAZZA VITTORIO VENETO

DOMENICA 10 DICEMBRE 2017  a SAN COLOMBANO CERTENOLI presso ACLI SAN COLOMBANO

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!

 

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#90Avis, presentate le iniziative

Dal sito www.avis.it leggiamo e condividiamo il seguente articolo:

“1/12/2016

90 anni di ordinaria solidarietà. Con questo titolo, accompagnato dall’hashtag #90AVIS, è stato presentato questa mattina a Montecitorio – in coincidenza con la giornata mondiale contro l’AIDS – il programma di eventi e iniziative per il novantesimo anniversario di AVIS, Associazione Volontari Italiani Sangue.

“Il nostro percorso è iniziato nel 1927 – ha ricordato il presidente nazionale, Vincenzo Saturni – dopo che il dott. Vittorio Formentano pubblicò sulla stampa un invito a donare il sangue. A quell’appello risposero in 17 e da allora abbiamo compiuto grandi passi, superando quota 1.300.000 soci. Tutti indistintamente accomunati dai valori che da sempre contraddistinguono la nostra Associazione: volontariato, solidarietà e anonimato”. “La data di oggi – ha aggiunto Saturni – non è casuale perché AVIS vuole essere in prima linea per la promozione di corretti stili di vita anche nell’ambito delle malattie sessualmente trasmissibili”.

Numerosi i progetti in programma, come la presentazione di uno studio sulle evoluzioni mediche e sociali nel corso di questi novant’anni, un’indagine condotta dal Consiglio Nazionale delle Ricerche sugli scenari futuri di AVIS e un approfondimento del Libro Bianco, pubblicato nel 2013, che porrà l’attenzione sulla valutazione dell’impatto sociale.

Sul fronte comunicativo, oggi è stato ufficialmente presentato il logo delle celebrazioni e un manifesto raffigurante centinaia di nomi che, simbolicamente, rappresentano tutti i volti di AVIS.

“A questi strumenti – aggiunge la responsabile comunicazione Nazionale, Claudia Firenze – in primavera seguirà una campagna di comunicazione realizzata con il diretto coinvolgimento di donatori e riceventi. In più, sono in arrivo un’installazione dal titolo ‘L’alfabeto della solidarietà’ e un grande evento all’Arena di Verona”.

Edoardo Patriarca, presidente del Centro Nazionale Volontariato, ha ricordato i 90 anni di “impegno civile dell’Associazione, infrastruttura strategica ed efficiente per il nostro sistema sanitario. L’anniversario è l’occasione per ricordare con gratitudine questa storia e rinnovare l’impegno per il futuro”.

Per Maria Rita Tamburrini (Ministero della Salute), “il nostro sistema sanitario, così come l’ultima legge trasfusionale 219/05, devono moltissimo all’intuizione di gratuità di Vittorio Formentano e dei primi 17 che risposero all’appello”.

Stefania Vaglio, in rappresentanza del Centro Nazionale Sangue, ha sottolineate come “AVIS non solo svolga un ruolo importante nella governance del sistema sangue, ma anche nella promozione di buone prassi sanitarie”.

L’incontro è stato, inoltre, l’occasione per rinnovare il protocollo d’intesa con Admo (Associazione donatori di midollo osseo). Una collaborazione che, come ha sottolineato la presidente nazionale, Rita Malavolta, “rafforza ancora di più il legame che da sempre unisce le nostre organizzazioni, unite da radici comuni e dall’obiettivo di salvare vite umane”. ”

Scarica la scheda di presentazione delle iniziative in programma

West Nile Virus: terminano le misure di sicurezza

Dal sito internet di Avis Nazionale condividiamo la seguente comunicazione importante:

29-11-2016
Dal primo dicembre 2016 saranno sospesi tutti i provvedimenti di prevenzione della trasmissione del West Nile Virus.

Lo comunica oggi il Centro Nazionale Sangue in una circolare inviata alle strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali.

Pertanto, i donatori che abbiano soggiornato nelle zone indicate per la stagione estivo-autunnale 2016 non saranno più sospesi per 28 giorni. Risultano sospese, inoltre, le misure di sicurezza relative ai territorio esteri, ad eccezione degli Stati Uniti e Canada.

A presto!!
Avis Comunale San Colombano Certenoli